La Reggia di Venaria: storia e curiosità

La Reggia di Venaria Reale venne progettata dall'architetto Amedeo di Castellamonte su commissione del duca Carlo Emanuele II. Originariamente doveva essere la base per le battute di caccia del re e dei nobili.

Foto di Luca Boldrini

Carlo Emanuele II, ispirato dal Castello di Mirafiori, volle creare una reggia che da una parte legasse il proprio nome a quello della moglie, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours e dall'altro gli permettesse di andare a caccia nei boschi ricchi di selvaggina della zona. Ecco che allorà comprò dalla famiglia Birago i due villaggi di Altessano Superiore e Inferiore, salvo poi ribattezzare il tutto come la Venaria in quanto destinata a scopi venatori (di caccia).

I lavori iniziarono nel 1658 e finiro nel 1675: Palazzo e borgo erano quasi finiti, con pianta che ricordava il Collare dell'Annunziata. In realtà i lavori di ampliamento proseguirono anche negli anni successivi, per esempio nel 1693 i francesi danneggiarono la struttura e Vittorio Amedeo II la ristrutturò secondo i canoni francesi. Nel 1706 i francesi vi si attestarono, trasformando la struttura in caserma e danneggiandola in maniera grave. Vittorio Amedeo II affida così i progetti di ristrutturazione a Filippo Juvarra. Anche la dominazione napoleonica non fu tenera: i bellissimi giardini vennero distrutti per far posto ad una piazza d'armi e l'intera struttura venne convertita in caserma, diventando poi anche il cuore della Cavalleria sabauda. E tutto ciò portò ad un degrado incredibile.

La situazione rimase tale fino al 1978, quando finalmente la Reggia di Venaria Reale venne ceduta alla Soprintendenza e venne presa in considerazione l'idea del restauro, il quale fra l'altro iniziò solamente nel 1998. La Reggia di Venaria Reale, riportata al suo antico splendore, venne riaperta al pubblico il 13 ottobre 2007. Ma non finisce qui: se all'inizio era stato recuperato solo il corpo centrale, ecco che nel 2009 vennero riaperti al pubblico le Citroniere e le Scuderie, mentre nel 2011 i giardini e la reggia divennero sede di importanti mostre per celebrare il 150esimo anniversario dell'Unità di Italia.

La Reggia di Venaria Reale è veramente imponente, preparatevi a scarpinare parecchio per visitarla. I giardini sono stati anche essi restaurati, anche se non si sono potute ripristinare molte delle antiche fontane e statue. All'interno trovate sale magnificamente stuccate, statue, dipinti e da vedere assolutamente la Gran Galleria che ricorda quella del palazzo di Versailles. Da visitare anche la Chiesa di Sant'Uberto, proprio a fianco della palazzina.

Una curiosità “paranormale: l'Istituto Nazionale Ricerca e Studio di Fenomeni Paranormali, aveva in passato collocato all’interno delle stanze della Reggia telecamere a infrarossi, per captare qualsiasi movimento sinistro.

Si narra che nei corridoi sia ancora uso passare il fantasma di di re Vittorio Amedeo II, con tanto di cavallo: in molti assicurano di avere sentito il rumore degli zoccoli che, si narra, percorra gli ambienti tenendo per le briglie il suo cavallo bianco di cui si sentirebbe addirittura il clop, clop degli zoccoli.

«E, una volta Vittorio Amedeo fu pure fotografato», spiega a La Stampa Gianfranco Falzoni, presidente Avta, che aggiunge: «Anni fa qui era pieno di militari che, dalla vicina caserma, si infilavano nella chiesa di sant’Uberto e imbrattavano i muri con scritte vergognose o dichiarazioni d’amore. Dissi al loro comandante di rimproverarli. Nessuno lordò più gli interni. Allora ringraziai l’ufficiale che, però, ammise di non aver mai detto nulla alla truppa. E poi mi spiegò che non andavano più lì perché avevano visto apparire un uomo con un cavallo ed erano terrorizzati».

La Reggia è uno dei luoghi turistici più visitati in Italia negli ultimi anni, ed è al primo posto nel gradimento dei turisti stranieri fra i luoghi culturali italiani.

 

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Angelo Marcinnò

Informazioni su Angelo Marcinnò

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