Quelle Mini che scalarono il Palavela e la Gran Madre

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Il Palazzo delle Mostre, meglio conosciuto come Palazzo a Vela (o Palavela) per via della sua particolare forma, è un edificio polifunzionale affacciato su Viale Unità d’Italia.

Ritornato tra i protagonisti del contesto urbano in occasione dei XX Giochi olimpici invernali del 2006.

Infatti nel 2003 il Palavela fu completamente ristrutturato dall'architetto Gae Aulenti per ospitare le gare di pattinaggio di figura e short track dei XX Giochi olimpici invernali.

Ma è interessante è curioso narrare che questa struttura fu anche utilizzata nel 1969, per realizzazione il film inglese “The Italian Job”.

Infatti la "vela" del Palavela fu la pista su cui si svolse una rocambolesca corsa di automobili nel film di Peter Collinson con Michael Caine.

La stessa sorte toccò nel film alla scalinata della “Gran Madre”. Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 36º posto della BFI 100, la lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.

All'epoca la British Motor Corporation (la casa automobilistica produttrice delle tre Mini protagoniste del film) non intuì le possibilità commerciali che poteva offrire la pellicola, a differenza della FIAT che offrì la somma di 50 mila dollari per sostituire le tre Mini con tre Fiat 500 dotate di turbocompressore, e inoltre si disse disponibile a fornire anche tutte le auto di altre marche di cui necessitavano per il film.

La produzione di “Un colpo all'italiana” declinò questa offerta, motivando il rifiuto con il fatto che «il film era uno scontro tra “noi” [gli inglesi] e “loro” [gli italiani], dovevamo dimostrare che noi eravamo intelligenti e loro sciocchi».

 

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Angelo Marcinnò

Informazioni su Angelo Marcinnò

Amo il web e tutto quello che ci gira attorno, sa ascoltare ed è fin troppo curioso sempre pronto a scoprire nuove realtà. E' un perfetto casalingo o almeno ci prova e ama gli animali. Ha i piedi per terra ma allo stesso tempo è ambizioso e capace di raggiungere i propri obbiettivi. Pronto a superare qualsiasi problema con il sorriso e il suo spirito giovane e sbarazzino che lo porta a giocare a calcio o a girovagare alla scoperta della sua Torino.

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